Riccardo Mari

Il sesto giorno, del settimo mese, dell’anno 1964. Il sesto giorno, vale a dire un giorno prima che il signore si riposasse, nacqui. Eccomi lì, in fasce, in un ospedale di Milano a urlare come ogni altro bambino, o almeno credo (chiederò a mamma). Niente asilo, elementari da dieci, medie da sei, liceo scientifico paludoso e incompleto. Scuola del Fumetto indirizzo illustrazione, Accademia di musica moderna, chitarra e arrangiamento per orchestra, Scuola civica di musica, tromba. Musicista jazz senza un soldo e ogni tipo di lavoro per un soldo, dallo scaricatore al cameriere, dal barman al gestore di locali notturni. Pittura, musica, fotografia, un magazzino di immagini e suoni e naturalmente parole: libri, libri e ancora libri. Qualche anno fa, dopo svariati tentativi persi nel tempo e arenatisi all’incipit, la stesura completa del mio primo romanzo, un bioromanzo che inaspettatamente ha trovato una casa e una mamma dall’editore XY.IT di Virginia Martelli. Da lì il mio mondo ha cambiato panorama, trasferendosi nel Chianti in Toscana, dove continuo a scrivere, oltre a svolgere il mio lavoro di fotografo e mille altre cose. Futuro incerto come quello di tutti. Poi un giorno morirò, come tutti. Almeno così mi par di aver capito.


Erotophonophilia

(romanzo, 200 cartelle, diritti disponibili)

Il fumettista di dubbia abilità, e scarsa fama, Francesco Mana, trasferitosi nel Chianti, si lascia trascinare nella storia, ancora oggi irrisolta, che più di cinquant’anni prima aveva insanguinato i boschi collinari che circondano Firenze e decide di sfidare se stesso scrivendo un libro. Mentre si immerge nell’oscurità della sua ricerca, avvolto dalla notte di una provincia dai segreti incestuosi e squallidi, frastornato dalla quantità di materiale, dalla quantità e qualità dei protagonisti e della miriade di comparse che ruotano intorno alla vicenda, ingarbugliandola in una matassa impossibile da districare, qualcuno decide di aggiungere sulle spalle di Francesco un carico in più, uccidendo le persone che gravitano intorno a lui e sfidandolo a sorpassare i limiti tra il bene e il male. Il dossier si mescola con il giallo, così come il presente si mescola con il passato.