Filippo Lubrano

Nasce alla Spezia il 17 del mese dei morti di un freddo 1983. Troppo basso per il basket, troppo alto per gli scacchi, s’intestardisce con entrambi sin dall’infanzia. Giornalista pubblicista dal 2006, dal punto di vista del sistema capitalistico la sua vita non offre nulla di rilevante sino alla laurea in Ingegneria gestionale, ottenuta a Pisa nel 2007. Da quel giorno, si sposta di continuo: vive a Parigi, Torino, Bangkok e viaggia in Africa, Medio ed Estremo Oriente sotto le spoglie di manager di una multinazionale. Durante le sue peregrinazioni raccoglie storie e scrive occasionalmente reportage e pezzi che vengono pubblicati su WiredIl Sole 24 OreCafebabel (e, va bene, una volta anche Famiglia Cristiana). Nel 2010 pubblica il suo romanzo d’esordio, Le lumache non dovrebbero morire di maggio (Linee Infinite edizioni). Quando è in Italia si esibisce su palchi di bar, bettole e piccole librerie in gare di Poetry Slam. Nella sua amata Spezia è tra i fondatori del Collettivo Mitilante e della startup che raccoglie il meglio dei piccoli produttori gastronomici italiani, Eattiamo. Gran consumatore di hummus e mozzarelle di bufala (e di qualsiasi altra cosa non necessiti di preparazione), è terrorizzato dai calamari giganti. A dicembre 2016 il suo romanzo Radici aeree è stato pubblicato dalle Edizioni Leucotea.

Radici aeree

(romanzo – diritti ceduti per l’Italia, disponibili per l’estero)
Walt Erego è un mystery shopper: al soldo di grandi aziende di vari settori industriali deve scoprire i prezzi dei concorrenti. La sua area di competenza è  l’Asia. Durante una trasferta a Shanghai conosce Andrea, una sua cliente, stanca di lavorare per il suo datore di lavoro. Affascinato dal suo profilo ambiguo, le propone di unirsi a lui. Nella trasferta successiva, Walt s’imbarca su una nave cargo diretta in Thailandia, insieme al bizzarro signor Gu, che ha paura di volare e gli spiegherà tutti i segreti del business dello shipping per prepararlo a confrontarsi con un suo concorrente molto particolare. Durante l’incontro, che si svolge in pieno Songkran, il capodanno thai, Walt scopre che l’uomo a cui deve estorcere informazioni riservate è un “pezzo grosso” del mondo dei trasporti navali. Walt recupera le informazioni richieste e incontra il signor Gu, che durante la confessione ha una crisi e gli svela il vero motivo per cui ha smesso di volare. Nel frattempo, Andrea si decide: lavorerà con Walt. Scopre dov’è diretto e arriva anch’essa a Bangkok. Un pericoloso imprevisto, però, conduce Walt a Chittagong, in Bangladesh, dove affronterà la prima trasferta insieme ad Andrea. È in questa circostanza che lei gli racconta finalmente il suo fosco passato. Qualche mese dopo, i due vanno in vacanza a Hong Kong e lì le verità verranno a galla…