Annalisa Margarino

Torinese di nascita, genovese di adozione, romana di passaggio, genovese di ritorno, ha studiato filosofia e teologia. Ha insegnato religione in un liceo romano e collabora con riviste culturali e associazioni. La scrittura è la sua costante passione, laboratorio per l’anima e cantiere di idee. Il suo primo romanzo, o meglio, la sua prima favola per adulti, Il sindacato dei sensibili, è stato pubblicato nel 2010 (diritti disponibili). Nel 2012 esce il romanzo filosofico Le verità donate, storia di Angelo che, sostando presso la Bocca della Verità, intervista diverse figure in cerca della propria verità. Nel 2014 pubblica in proprio Contatto, romanzo sul rapporto tra virtuale e reale e sulla necessità di rapporti umani anche nell’era di internet. Nel 2015, pubblica una raccolta di racconti visionari dal titolo Pavimento di cielo e altri racconti (diritti disponibili). Oltre alla narrativa per adulti con La Rondine Edizioni ha pubblicato una favola illustrata per bambini, Paolo e il segreto delle nuvole. Tra i suoi scritti non pubblicati c’è un testo teatrale, Processo alle viscere. Sta lavorando a un nuovo romanzo.

Su facebook ha creato questa pagina dedicata ai suoi libri: https://www.facebook.com/annalisamargarinolibri/

 

Opere pubblicate

  • Il sindacato dei sensibili (favola per adulti), La riflessione 2010, poi Youcanprint (diritti disponibili)
  • Le verità donate (romanzo), Arduino Sacco Editore 2012, ebook su Youcanprint
  • Pavimento di cielo e altri racconti (raccolta di racconti), Youcanprint 2015 (diritti disponibili)
  • Paolo e il segreto delle nuvole (favola illustrata per bambini), La Rondine Edizioni

Lo scrigno di Irene

(romanzo, 90 cartelle, diritti disponibili)

Irene vive con Riccardo in un grande condominio romano. Il panorama che la circonda è la vita del palazzo di fronte: badanti, anziane che curano i loro fiori e vite assorte nel quotidiano. Irene osserva, si interroga, muove pensieri verso vite sconosciute, in attesa di comprendere la propria. Con Riccardo – nonostante la contrarietà, più o meno manifesta, degli altri abitanti del condominio – si prende cura di Shadon, un lavavetri che presidia il semaforo lì vicino. Lavora come segretaria per il dottor Silenti, dietologo e psicologo. Nel contratto è previsto che faccia un’ora di seduta settimanale con il dottore. È in quell’ora che nascono domande, inquietudini e vuoti non ancora colmati… fino al giorno in cui Irene sente che il suo corpo è diverso. Forse è il tempo per non cercare luoghi, ma per essere luogo. Da quel momento la vita si trasforma e il confronto con gli altri, con il mondo, assume un diverso significato.

 

Contatto

(romanzo, 72 cartelle, diritti disponibili)

Giordano, uomo precario nel lavoro e negli affetti, ha poco più di trent’anni. Vive “nel” web, che sostituisce tutti i suoi bisogni sociali e affettivi. L’incontro con le donne è sempre virtuale. In metropolitana vede ogni giorno una donna, ma non riesce a entrare in contatto con lei. Osserva tra le righe dei suoi libri e pensa a quali commenti scriverebbe su facebook, se lei fosse tra i suoi “amici”. Un giorno, in piena notte, dopo un urlo improvviso, suona alla sua porta una donna. È Selene. Abita sopra di lui, ma non si sono mai incontrati. Ha sognato che il pavimento si frantumava e di trovarsi improvvisamente in casa sua, così è scesa, in piena notte, per calmarsi e sentirsi meno sola. La notte dona intimità e realtà, desideri di contatto. La vita di Giordano continua normalmente, fino al giorno del suo compleanno: sta festeggiando in solitudine quando alla porta si presenta la donna della metropolitana. Anche lei abita in quella zona, ma Giordano non l’aveva mai notata al di fuori della metro. Suona di nuovo la porta. È Selene. L’incontro con la realtà è compiuto. I tre parlano e festeggiano, esprimendo il loro desiderio di contatto e vita reale condivisa. Ora per Giordano si apre il tempo per non essere più precario…

 

Processo alle viscere

(testo teatrale, diritti disponibili)

In questo breve testo teatrale si mette in scena un vero e proprio processo a Santa Teresa d’Avila, al suo modo di concepire l’esistenza, alla sua mistica. Teresa, infatti, ha sempre rappresentato una figura discussa e problematica in bilico tra modernità e spiritualità, diventando oggetto di interesse per credenti e non credenti, storici, filosofi, psicoanalisti e uomini e donne amanti del pensiero. Accusa, difesa, giudice, testimoni e Teresa si alternano in un dialogo serrato, a tratti duro, in cui emerge una forte dialettica tra follia e senso di Dio. L’accusa a Teresa diventa occasione di riflessione sul tempo, sui diversi modi possibili di stare nella vita e un passaggio tra le viscere della nostra anima.