Anna Giuba

Anna Giuba nasce a Torino nel 1963 con due peculiarità: un mignolo in più nel piede sinistro e la base azotata del DNA totalmente anarchica. Il dito viene amputato presto, ma per il DNA anarchico purtroppo non ci saranno mai soluzioni. Nel 1988 si laurea in Lettere Moderne a Torino, nello stesso anno ottiene il Diploma dell’Accademia di Belle Arti.

Insegna nelle periferie più degradate. Contemporaneamente, è ghostwriter per una delle più prestigiose università statunitensi. La prostituzione scribacchina la disgusta: Anna peregrina per anni matti e disperatissimi. Vive a lungo a Londra e a Parigi. Lavora, osserva, non scrive un fonema. Ma soffre di gravissima bulimia culturale, ingurgita classici letterari come bignè per vent’anni. Accompagnano il suo circo immaginario Kubrick e Rossellini, Spinoza e Thomas More, Kropotkin e Pollock, Mozart e Coltrane. Solo dal 2007 osa sperimentarsi in ciò che per lei è intimo e assolutamente sacro, la parola scritta.

Il primo romanzo, Lettera scritta dagli occhi, esce nel 2010 con le Edizioni Antigone. La fiducia è maieutica, fa esplodere la base azotata anarchica esponenzialmente. Sempre nel 2010, la neonata Neo Edizioni pubblica il racconto La donna in nero, in scena al Nuovo Teatro Nuovo di Napoli nel novembre dello stesso anno.

La Giuba partecipa a tre concorsi letterari nazionali, ne vince uno, negli altri due è pubblicata con i finalisti. S’immerge nella sopravvivenza e nella scrittura, è troppo persa a immergersi per pensare a emergere. Ogni tanto il suo spettro si aggira per la Torino letteraria. Nel 2013 vince due match del Murazzi Poetry Slam del poeta Max Ponte. È pubblicata regolarmente sul blog Nazione Indiana da Francesco Forlani.

Nel 2014 collabora con l’artista di NY Josh Tonsfeldt, vola in Irlanda e il suo flash-report in inglese su Dublino, Attempt at reporting an Irish skyline, ora è nel Museo d’Arte Contemporanea della capitale irlandese (Temple Bar Gallery), soundtrack di un video concettuale di Tonsfeldt con la voce della stessa Giuba. Dal 2007 al 2018, Anna Giuba scrive circa ottanta racconti e sette romanzi. Anche due raccolte poetiche, Il tempo del disumano e Ritratto di famiglia, ma è poetessa solo quando le capita di inciampare in una verità mentre cammina. Allora la raccoglie dal fango del marciapiede e la infila nel taschino della giacca, accanto al muscolo cardiaco. Come un talismano.