I racconti di Del Giudice per Caffè Orchidea

Il titolo è “L’uccellaccio di Kafka”, l’autore è Attilio Del Giudice, l’editore è Caffè Orchidea. È finalmente in libreria la nuova raccolta di racconti dello scritture casertano, pubblicata da una giovane e promettente casa editrice.

La prefazione è di Giovanni Lamanna, che così ne scrive: «Cinquanta racconti, alcuni più lunghi, altri brevi e fulminanti; cinquanta “pittate”, narrazioni pennellate in cui si mescolano il realismo e il fantastico, il magico e il metafisico, il comico e il tragico. Una galleria di personaggi che restano impressi nella memoria del lettore. Una scrittura leggibile, limpida e pulitissima, che “non deve trarre in inganno sulla profondità di questa raccolta che mette a fuoco quella incerta linea di confine tra razionale e irrazionale che, di solito, viene interrogata dalla buona letteratura”, come ha scritto Andrea Carraro riferendosi ad altra opera di Del Giudice.

Questo è “L’uccellaccio di Kafka”, una raccolta nella quale si incontrano personaggi e situazioni che fanno parte del vivere quotidiano: la pasticciera Carmen e il parroco del paese, la prostituta Assunta, il senatore e la moglie incontentabile, la peccatrice madonna del presepe vivente, il cassintegrato, il camorrista don Ciro che “comandava la morte”, i due amici costretti a uccidere dal boss, la ragazzona obesa abusata, le “comarelle”, il vecchio zio depravato. E poi il tradimento, la violenza, il moralismo strapaesano, le donne maltrattate, il primo amore, il mare crudele, la malavita, l’emigrazione, il precariato, i sogni erotici di un adolescente con la professoressa conturbante, il messaggio nella bottiglia ritrovato a Castelvolturno.

Ma ci sono anche lo scrittore e la pagina bianca, gli uccellacci di Kafka e gli autobiografici peperoni di Rosetta, la musica del violino di Carmine de Franchi, l’arte e le incisioni.

E poi ci sono i dieci frammenti di amore e disamore, tratti da Story Frame, veri lampi poetici che illuminano per un breve istante coppie comuni, giovani e vecchi, e che per un breve istante – proprio come un fulmine in una notte senza luna – gettano la loro luce su sagome e ombre e lasciano impressa nella memoria un’immagine che continuerà a vivere nella nostra mente.

Tante scene e tante figure che concorrono a creare uno straordinario ciclo di affreschi narrativi e che, nel loro insieme, costituiscono una prova di autentica letteratura».

Qui il link al sito dell’editore per l’acquisto del libro.