bruno larosa finalista al “premio mattarella”

Bruno Larosa, avvocato e scrittore, è stato selezionato tra i finalisti del prestigioso Premio Piersanti Mattarella per l’edizione 2018, con il romanzo “Doppio binario”.

La finale e la premiazione avranno luogo a Palermo, il prossimo 24 novembre, alle ore 16,00, nella Sala Mattarella al Palazzo dei Normanni.

I finalisti scelti dalla giuria sono:

Lucia Andreano – “A mani nude” (duetredue editore)

Federica Angeli – “A mano disarmata” (Baldini & Castoldi)

Giuseppe Baldassarro – “Questione di rispetto” (Rubbettino Editore)

Giandomenico Belliotti – “Un sacrificio da non dimenticare” (articolo giornalistico dal periodico Il Finanziere)

Marco Benedettelli – “Chi brucia. Nel Mediterraneo sulle tracce degli harraga” (Vydia Editore)

Antonio Cannone – “Il caso Aversa tra rivelazioni e misteri” (Falco Editore)

Franco Casadidio – “L’impronta del diavolo” (Morphema editrice)

Franco Carollo – “Nove in un carretto” (Spazio cultura)

Asmae Dachan – “Il silenzio del mare” (Castelvecchi editore)

Paolo De Angelis – “Legittima offesa” (La Caravella editrice)

Flavia Filippi – “Arresto dell’ex guru delle staminali Davide Vannoni”

Pierangela Fleri – “I nostri passi” (Il Convivio Editore)

Emanuele Insinna – “Perrafennula” (Thule edizioni)

Bruno Larosa – “Doppio binario” (Alessandro Polidoro Editore)

Filomena Martire – “Mamma ‘ndrangheta”

Elia Minari – “Guardare la mafia negli occhi” (Rizzoli)

E. Musolino, N. Rubino, A. Spagnuolo – “La storia degli affetti” (Edizioni TEKE)

Francesca Cinzia Nazzareno – “Lo scarabocchio” (Bonfirraro Editore)

Angela Nicoletti – “Quando le mafie si combattono a colpi di zappa” (articolo-inchiesta)

Rosanna Rivas – “Urlo rosa”

Riccardo Tessarini – “Stato d’abbandono” (Minerva edizioni)

Il premio letterario Piersanti Mattarella, ideato e organizzato dalla onlus HaTikvah Israel – La Memoria nel Cuore, è un concorso dedicato al tema dell’impegno e della resistenza culturale e civile e al ricordo dell’opera istituzionale di Piersanti Mattarella, uomo politico assassinato dalla mafia il 6 gennaio 1980, “un esempio morale e politico, un uomo coraggioso che provò a salvare la Sicilia e l’Italia dal cancro delle mafie”.

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